- Fondamentale è il Testo Unico1933/1775 che prende in esame soprattutto le problematiche relative alle concessioni a derivare acqua e qui troviamo già un punto interessante che recita all'Art.12 bis - punto 2:
Il provvedimento di concessione tiene conto del Minimo Deflusso Costante Vitale da assicurare nei corsi d'acqua.
- Art.9 della Costituzione della Repubblica Italiana:
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico ed artistico della nazione .
Art 32: La Repubblica tutela la salute...(questo articolo si adatta a quei casi in cui le acque malgestite creano pantani e zone paludose e ristagni in genere che possono essere di nocumento alla pubblica salute: come da decenni si è verificato sul lago d'Idro).
- Legge 183/1987 Coordinamento delle politiche riguardanti l'appartenenza dell'Italia alla Comunità Europea ed adeguamento interno agli atti normativi comunitari .
- Legge 183/1989: Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo.
Art 1: Le attività di programmazione, di pianificazione ed attuazione curano in particolare:
lett i) La razionale utilizzazione delle risorse idriche con una efficiente rete idraulica, irrigua ed idrica garantendo comunque che l'insieme delle derivazioni non pregiudichi il MINIMO DEFLUSSO COSTANTE VITALE negli alvei sottesi.
Questa, detta anche legge della Valtellina prevede la costituzione dell'Autorità di Bacino che si occuperà di uno studio commissionato dal Ministero dei LL PP(1991) con oggetto: "Norme e linee di intervento relative alla regolazione del lago d'Idro" lo studio verrà presentato con delibera della Autorità n 9/93 a cui seguirà (dopo un congruo periodo di sperimentazione ) una relazione conclusiva il 23/01/2001.
- Legge 36/1994 (Galli) "Disciplina della gestione del servizio idrico integrato": Comuni e le Province devono provvedere ala gestione del servizio idrico integrato con lo scopo di salvaguardare i beni demaniali ed ambientali per le stesse generazioni future.
- Decreto Lvo 11 maggio 1999 n 152 "Testo unico per la tutela delle acque contro l'inquinamento"; norme formato UE.
Al capo II: Tutela quantitativa della risorsa e risparmio idrico all'Art 22 capoverso 5 richiama la legge 183/89 sul DMV da rilasciarsi da tutte le derivazioni comunque in atto.
All'Art.23 punto 3 capoverso 3 ripete: Il provvedimento di concessione è rilasciato solo se non pregiudica il mantenimento o il raggiungimento degli obiettivi di qualità definiti per il corso d'acqua interessato se è garantito il MINIMO DEFLUSSO VITALE ……… la qualità di acqua concessa è commisurata alla possibilità di risparmio, di riutilizzo o riciclo della risorsa.
- Decreto Lvo n 79/99(16/03/99) "Liberalizzazione dell'energia elettrica"
Art.12: Si possono modificare in minus i prelievi per permettere il DMV ( senza che la società richieda rimborsi ).
- Delibera di giunta regionale 12 nov 2004: approvazione della proposta di programma di tutela ed uso delle acque del DLvo 152/99 (Direttiva Quadro delle Acque 2000/60 CE).
Recepisce il Programma di Tutela e Uso delle Acque = PTUA;
cap IV punto 4/I/4 determinazione del DMV per i corsi d'acqua:
La componente idrologica di base del DMV deve essere applicata a tutte le captazioni idriche e su tutti i corsi d'acqua naturali entro il 31 DICEMBRE 2008.
Il valore della componente idrologica è posto pari al 10% della portata naturale media annua calcolata alla sezione di derivazione .
In fase successiva entro il 2016 il DMV potrà essere modificato con l'applicazione di fattori correttivi dati da un regolamento da approvarsi .
Si prevedono comunque specifiche deroghe all'applicazione del DMV sui tratti di corsi d'acqua che presentano squilibri del bilancio idrico a seguito della applicazione della componente idrologica del DMV .
- Decreto Lvo 152/2006 (recepisce la Direttiva 2000/60 CE): Testo Unico che abroga tutti i precedenti in merito a rifiuti, acque ecc..Dà garanzie sul DMV.
In modo particolare all'art. 300: E'danno ambientale qualsiasi deterioramento significativo e misurabile, diretto o indiretto di una risorsa naturale o dell'utilità assicurata a questa"
- Regolamento Regionale 24 marzo 2006 n 2 della Legge Regionale n 26/03
Art. 15, lettera c: Se non viene rilasciato il DMV c'è la decadenza della concessione.
A titolo informativo ricordiamo alcuni principi fondamentali:
nelle Regioni a statuto ordinario la titolarità demaniale idrica è a tutt'oggi integralmente in capo allo Stato (già Ministero dei LLPP ora Ministero delle Infrastrutture); non esistono acque demaniali comunali o provinciali; solo le province autonome di TN e BZ ne hanno la titolarità.
La gerarchia degli usi segue :
1°) Usi generali del Demanio Idrico,
2°) Usi speciali del demanio idrico,
3°)Usi eccezionali nei quali rientrano tutti gli usi a carattere derivatorio (idroelettrico ed irrigatorio).